domenica 14 dicembre 2008
Il Vaticano: alleato del nazismo e del fascismo
Consiglio a tutti di guardarlo, ecco la sua descrizione :
Anche se sembra incredibile la disinformazione clericale è riuscita a nascondere a moltissimi le relazioni storiche tra Vaticano, Germania nazista, Italia e Spagna fasciste. Le falsità della chiesa messe in circolazione a riguardo si ritrovano puntualmente nella bocca delle persone con cui tento, vanamente, di parlare seriamente dell'argomento.
Alcuni esempi di disinformazione clericale:
1) Il Papa prese le distanze dal nazismo. FALSO. Il Papa invece appoggiò Hitler ripetutamente, senza mai contraddirlo.
2) La chiesa non appoggiava Mussolini. FALSO. La chiesa sostenne Mussolini persino dopo che alcuni squadristi aggredirono l'Azione Cattolica.
3)Il Papa e il Vaticano aiutarono gli ebrei ricercati dai nazisti. FALSO. Ci furono solo alcuni cattolici che di propria iniziativa protessero alcuni ebrei all'interno delle strutture della chiesa. Il Papa non fece proprio nulla invece.
4) Il vaticano non collaborò mai con i criminali nazisti in fuga. FALSO. Il vaticano si curò perfino di procurargli documenti per fuggire in Sud America.
5) Il Papa scomunicò i nazisti e Hitler. FALSO. Il vaticano scomunicò invece nel 1949 il comunismo e tutti gli iscritti a qualunque partito comunista.
6) Il papa condannò la guerra di aggressione di Hitler. FALSO. Quando la germania invase la Polonia Pio XII non disse nulla. Ma qualche meso dopo si scagliò poderosamente contro Stalin che invase la Finlandia.
7) Il cattolicesimo è incompatibile con il nazismo. FALSO. Storicamente la compatibilità ci fu ed è evidente.
8) Il papa non era fascista. FALSO. Pio XI e poi Pio XII erano entrambi convinti fascisti e lo si può ben capire dalle loro encicliche e dalla loro vicinanza al governo di Mussolini.
9) Il papa non ha responsabilità su quanto accadde nella seconda guerra mondiale. FALSO. L'essere stato complice di Hitler è una sua responsabilità storica. L'esere stato muto e accomodante è anche una sua responsabilità storica.
mercoledì 10 dicembre 2008
Anarchia senza aggettivi
di
Karl Hess
C’è solo un tipo di anarchico. Non due. Solo uno. Un anarchico, di quell’unico genere, è definito dalla letteratura e dalla lunga tradizione della posizione stessa, ed è un individuo che si oppone all’autorità imposta attraverso il potere gerarchico dello stato. L’unico ampliamento a questa definizione che mi sembri ragionevole è dire che un anarchico si sollevi contro ogni autorità imposta. Un anarchico è un volontarista.
Ora, oltre a questo, gli anarchici sono persone e, come tali, contengono le mille sfaccettature della personalità umana. Alcuni anarchici marciano, volontariamente, sotto la croce di Cristo. Alcuni si affollano, volontariamente, intorno ad altre figure che amano e che sono fonte di ispirazione. Alcuni vogliono fondare delle cooperative industriali volontarie. Alcuni cercano di stabilire volontariamente la produzione agricola all’interno di kibbutz. Alcuni vogliono, volontariamente, estraniarsi da tutto, compresi tutti i loro rapporti con altre persone; gli eremiti. Alcuni anarchici hanno deciso, volontariamente, di accettare solo oro come pagamento, di non cooperare mai, e di far ruotare i propri capi. Alcuni anarchici, volontariamente, adorano il sole e la sua energia, costruiscono cupole, mangiano solo vegetali e suonano il salterio. Alcuni anarchici adorano il potere degli algoritmi, giocano a giochi strani e si infiltrano in strani templi. Alcuni anarchici vedono solo le stelle. Alcuni anarchici vedono solo il fango.
Spuntano da un solo seme, non importa come fioriscano le loro idee. Il seme è la libertà. E questo è tutto. Non è un seme socialista. Non è un seme capitalista. Non è un seme mistico. Non è un seme determinista. E’ semplicemente una dichiarazione. Noi possiamo essere liberi. Quello che viene dopo sono tutte scelte e probabilità.
L’anarchia, la libertà, non ci dice come le persone libere si comporteranno o in quali modi si organizzeranno. Ci dice semplicemente che le persone hanno la capacità di organizzarsi.
L’anarchismo non è normativo. Non dice come essere liberi. Dice solo che la assenza di imposizioni, la libertà, può esistere.
Recentemente, in un giornale libertario, ho letto l’affermazione per cui il libertarismo sia un movimento ideologico. Può ben esserlo. In un contesto di libertà loro, tu, o noi, ognuno, ha la libertà di sostenere l’ideologia o qualsiasi altra cosa che non costringa altri a privarsi della loro libertà. Ma l’anarchismo non è un movimento ideologico. E’ una dichiarazione ideologica. Sostiene che tutti gli individui abbiano la capacità di essere liberi. Dice che tutti gli anarchici vogliono la libertà. Poi tace. Dopo questa pausa di silenzio, gli anarchici aggiungono la storia dei loro gruppi e proclamano come loro, non come anarchiche, le ideologie. Loro sanno come sarà, in quanto anarchici, sanno come ci si organizzerà, descrivono eventi, celebrano la vita e il lavoro futuri.
L’anarchismo è l’idea-martello che spezza le catene. La libertà è il risultato e, in libertà, tutto è fine alle persone e alle loro ideologie. Non è fine ALLA ideologia. L’anarchismo dice, in effetti, che non c’è una ideologia superiore o dominante. Sostiene che le persone che vivono nella libertà creino le loro storie e i loro stipulino accordi con e all’interno di essa.
Una persona che descrive un mondo in cui tutti devono o dovrebbero comportarsi, marciando al tempo di un tamburo semplicemente non è un anarchico. Una persona che dice di preferire un certo modo, e si augura che anche gli altri decidano di seguirlo, ma che comunque è convinta spetti a loro decidere, può certamente essere un anarchico e probabilmente lo è.
La libertà è la libertà. L’anarchismo è l’anarchismo. Non formaggio svizzero o chissà cos’altro. Non è proprietà. Non è coperto dal copyright. Sono vecchie idee rivolte a tutti che fanno parte della cultura umana. Possono essere scritte con tanti aggettivi dopo il trattino ma non sono nei fatti emendate. Esistono da sole. La gente ci aggiunge trattini ed ideologie supplementari.
La libertà, infine non è uno spazio in cui gli individui possono vivere. Non gli dice come vivranno. Dice, e dirà in eterno, solo quello che noi possiamo.
giovedì 4 dicembre 2008

Make his fight on the hill in the early day
Constant chill deep inside
Shouting gun, on they run through the endless grey
On the fight, for they are right, yes, by whos to say?
For a hill men would kill, why? they do not know
Suffered wounds test there their pride
Men of five, still alive through the raging glow
Gone insane from the pain that they surely know
[chorus:]
For whom the bell tolls
Time marches on
For whom the bell tolls
Take a look to the sky just before you die
It is the last time you will
Blackened roar massive roar fills the crumbling sky
Shattered goal fills his soul with a ruthless cry
Stranger now, are his eyes, to this mystery
He hears the silence so loud
Crack of dawn, all is gone except the will to be
Now they will see what will be, blinded eyes to see
[chorus]
mercoledì 3 dicembre 2008
La Fattoria degli Animali
E' una lettura che consiglio vivamente a tutti .
Su youtube è possibile trovato la trasposizione dell'opera in cartone animato :
http://www.youtube.com/watch?v=lUfA7qMRWyA
http://www.youtube.com/watch?v=CQluDwuhPnc&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=qoI6sdD0UM4&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=bmyWKyeq0Do&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=hvLjk30Xfe8&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=qzRc8BZ38Vs&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=C8MFXY2LURw&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=BK27cFDcUSE&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=Ocx9faQ4cTs&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=yUHBTQnPsSc&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=34CnFYVlBCs&feature=related
venerdì 7 novembre 2008
La Malattia del "Color ghiaccio"
Forse sarà colpa degli stilisti, o forse di un oscuro impiegato del marketing di qualche multinazionale , o forse semplicemente del maggiordomo , resta comunque il fatto che il color ghiaccio, il color pera, il color pesca e molti altri colori dal nome " bizzarro" sono tutte amenità di questo decennio.
Forse sono io che sono come windows 98 , ho solo 16 colori. Dovrò cambiare scheda video?